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2014.12.02 — Con fierezza

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Ultimamente scrivo poco. Non che non ci siano cose da dire (anzi, ce ne sono fin troppe), è che a volte si preferisce non vedere il degrado che ci circonda.

In queste settimane è emerso che lo Stato può ammazzare il prossimo come e quando gli pare, tanto gli assassini godranno dell’impunità. La Magistratura ha deciso che gli imputati per l’uccisione di Stefano Cucchi dovessero essere tutti assolti (1). Sarà stato un malore attivo quello che lo ha spento, esattamente come quello di Giuseppe Pinelli. Malore attivo e autolesionista, visto come era ridotto Cucchi.
L’impunità vale anche per Stephan Schmidheiny. Imputato di disastro ambientale doloso poiché il “suo” Eternit ha provocato circa 3.000 decessi in Piemonte, si è visto assolto poiché il reato è stato considerato prescritto. La cancerogenicità dell’amianto sugli esposti non professionali è scientificamente accertata dal 1961. La famiglia Schmidheiny, che non può invocare il diritto all’ignoranza, nulla ha fatto per garantire la salvaguardia della salute di lavoratori e popolazione. La Magistratura sostiene che il reato si è prescritto nei dodici anni successivi al fallimento dell’Eternit (2). Peccato che la gente muoia ancora oggi, per cui il crimine in questione, non essendo cessato, non può essere entrato in prescrizione. Ovviamente non ci vuole molto a capire per quale ragione i giudici non si siano accorti di tutto ciò. Il soprannome “incorruttibile” andava bene per Robespierre, che è morto 220 anni fa.
Non mi ha colpito granché la rivolta fascistoide (di questo si tratta, evitate di trovare giustificazioni) di Tor Sapienza, a Roma, dove un gruppo di migranti era stato alloggiato in un centro di accoglienza ed è stato cacciato dalle agitazioni dei residenti, infastiditi dalla presenza di “negri” e “zingari” che “nun pagano le tasse” e a cui lo Stato “dà le case mentre lascia fòri noi italiani che c’avemo diritto”. Questi luridi razzisti, fomentati da politici altrettanto lerci e fascisti, sono stati perfino giustificati da qualche osservatore. Il governo, questa entità decerebrata, si è gagliardamente arreso alle proteste animalesche non rispettando i diritti minimi dei migranti e confinandoli non si sa dove.
Per esperienza di vita, non conosco alcun posto più razzista di Roma. Questa enorme cloaca improduttiva e corrotta, sporca tanto materialmente quanto moralmente, governata da sempre (escludendo Argan, Petroselli e Vetere) da primi cittadini privi di ogni benché minima dote diversa da quella dell’inginocchiarsi davanti a papi e palazzinari, tanto grande quanto provinciale, è intimamente fascista in ogni sua azione. Quasi tre mesi fa Lirio Abbate pubblicò una bellissima inchiesta, I fasciomafiosi alla conquista di Roma (3), che ben mostrava cosa si agita in questa città. Oggi sono state arrestate 37 persone, tra cui Massimo Carminati, Riccardo Mancini e Giovanni Fiscon. Questo gruppo pare controllasse ogni affare nella capitale e i reati che sono stati contestati vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’estorsione, passando per il riciclaggio. Tra gli indagati, pur se a piede libero, ci sono anche l’assessore comunale alla casa, Daniele Ozzimo (Pd), Mirko Coratti (Pd, presidente dell’assemblea capitolina) il consigliere regionale Eugenio Patanè (sempre Pd, a dimostrazione che i soldi non hanno odore e i ladri non hanno colore) e Luca Gramazio (Pdl). Strepitoso il fatto che sia indagato anche Italo Walter Politano, alto papavero del Comune di Roma: è il direttore della divisione Integrità, trasparenza e semplificazione dell’azione amministrativa. Quando si dice avere la faccia come il culo… (4)
La notizia che più ha destato clamore è l’iscrizione nel registro degli indagati di Gianni Alemanno, l’unico essere vivente di mia conoscenza ad avere uno sguardo meno intelligente di quello di una triglia. L’ex sindaco della capitale, genero d’arte, colto come un’ameba e perspicace come un guard-rail (del quale, non fosse strabico, possiederebbe pure l’espressività), è anch’egli sospettato di associazione mafiosa. Non sono al corrente di dichiarazioni dell’ex primo cittadino romano successive all’incriminazione e la cosa non mi sorprende, visto che in Gianni Alemanno il tempo intercorrente tra l’apprendimento di un fatto, l’elaborazione cerebrale della riflessione e la traduzione in fonemi (peraltro sempre e comunque incomprensibili) passano almeno 72 ore e si ottengono risultati sui quali è meglio calare un velo pietoso (il camerata Konrad Lorenz è morto di dolore dopo aver appreso dell’esistenza di un essere vivente di tale portata, per di più iscritto al Msi). Quel che è certo è che sono persone come Alemanno (e Carminati) a spadroneggiare a Roma e a fungere da punto di riferimento culturale (si fa per dire, va da sé) per la plebe cittadina. Sono loro a far vomitare odio sui migranti e sui rom. E gli altri, quelli che dovrebbero essere di sinistra e progressisti, gli si accodano come vermiciattoli.
Su questo non ammetto scusanti. Il disagio va compreso e lo stesso dicasi dell’ignoranza. Al razzismo, invece, non si può abbinare il concetto di comprensione. Il disprezzo per il “diverso” va combattuto ferocemente, senza quartiere. In pieno XXI secolo vedere gente che discrimina per il colore della pelle, per abitudini sessuali o per provenienza geografica è vergognoso. E se è vero che ci sono i maramaldi che soffiano sul fuoco dell’intolleranza, è anche vero che gente come quella di Tor Sapienza non aspetta altro che farsi strumentalizzare. Essa è, né più né meno, come Alemanno & c.
E – lo dico con fierezza – mi fa schifo come Alemanno & c.



NOTE
(1): Cfr. http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/editoriali/2014/10/31/stefano-cucchi-tutti-assolti-lacrime-in-aula-sentenza-assurda-_ef94ea2e-77b2-492a-a835-74467bc94fc9.html
(2): Cfr: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/20/eternit-cassazione-reato-prescritto-annullata-condanna-cancellati-tutti-i-risarcimenti/1222265/
(3): Cfr. http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/09/09/news/i-fasciomafiosi-alla-conquista-di-roma-1.178836
(4): Cfr. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_02/mafia-politica-perquisizioni-arresti-indagato-anche-ex-sindaco-alemanno-358a8642-7a08-11e4-81be-7152760d3cf5.shtml

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